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La Scuola della Psoriasi: VIII congresso

Quest’anno l’VIII Congresso nazionale la “Scuola della Psoriasi” si terrà a Roma dal 15 al 16 settembre presso la Sala Giubileo Dell’Università LUMSA, in Via di Porta Castello, 44.

Un programma articolato che tratterà argomenti innovativi con importanti aggiornamenti clinici e terapeutici.

Anche l’IDI- IRCCS di Roma parteciperà al Congresso con un team di specialisti altamente qualificati sul tema della Psoriasi e delle patologie infiammatorie croniche della cute, guidati dalla dott.ssa Ornella De Pità, membro del comitato scientifico del Congresso.

La Scuola della Psoriasi: VIII congresso

La psoriasi e le patologie infiammatorie croniche della cute

Queste patologie hanno catturato l’attenzione crescente di un vasto pubblico negli ultimi anni. Sia per la diffusione nella popolazione generale, che per l’ eterogeneità di figure coinvolte nella gestione di questi pazienti.

Molteplici categorie di professionisti si confronteranno partendo da specifiche expertise, su tematiche incentrate sul paziente e la gestione ottimale della patologia.

Come accogliere, inquadrare e trattare il paziente, al fine di ottimizzare la qualità di vita e di ridurre la possibilità di progressione della malattia o i rischi ad essa correlati è l’obiettivo principale che ogni medico si pone, avvalendosi del supporto di un team multidisciplinare e della disponibilità di farmaci innovativi.

La psoriasi continuerà ad essere affiancata da quelle dermopatie alle quali è certamente legata per patogenesi e trattamenti comuni, tradizionali e/o biotecnologici.

La Scuola della Psoriasi è ormai itinerante, rispecchiando l’estensione su tutto il territorio nazionale che caratterizza il suo Comitato Scientifico. Il programma ideato per la sua VIII edizione vuole centrare l’attenzione su tutti quegli argomenti “trascurati” in altri convegni e occasioni di studio.

L’evento sarà rivolto a Medici Specialisti in Dermatologia e Venereologia, Reumatologia, Allergologia e Immunologia Clinica, Gastroenterologia, Pediatria, Oculistica, Endocrinologia, Psichiatria, Cardiologia, Ematologia, Malattie Infettive, Oncologia, Farmacologia, Medici di Medicina Generale, Psicologi, Biologi, Farmacisti e Infermieri.

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Per saperne di più

 

Cos’è la Psoriasi?

E’ una malattia infiammatoria cronica con una prevalenza del 2% nella popolazione italiana.
Si stima che nel mondo ci siano tra i 100 e i 125 milioni di persone affette da psoriasi e circa 1,5 milioni in Italia, ma il numero potrebbe essere sottostimato, in quanto le forme minime spesso non vengono diagnosticate.
Può colpire sia uomini che donne, indipendentemente dall’origine etnica. Ci sono generalmente due picchi di insorgenza tra i 16 e i 22 anni e tra i 57 e i 60 anni, ma può comparire a tutte le età, anche in età pediatrica.

PATOGENESI

Si tratta di una patologia complessa a patogenesi multifattoriale al cui sviluppo concorrono fattori genetici, immunologici ed ambientali.

  • Fattori genetici

    Circa la metà delle persone colpite riferisce familiarità per la psoriasi. Nei pazienti predisposti si verifica un’alterazione del sistema immunitario con un’alterata attività dei linfociti T, preposti alla difesa dell’organismo, che determinano la comparsa di infiammazione a livello cutaneo ed un aumentato turn over cellulare.

 

  • Fattori ambientali

    I fattori ambientali come lo stress (fisico o psicologico), un’infezione o l’assunzione di alcuni farmaci possono determinare la comparsa o la recidiva della psoriasi in soggetti geneticamente predisposti. Inoltre, i traumi di tipo fisico come una ferita, un’ustione o una cicatrice chirurgica possono provocare, anche a distanza di una o due settimane, la comparsa di chiazze psoriasiche, esattamente nelle sedi interessate dall’evento (il cosiddetto ‘fenomeno di Koebner’).
    L’abuso di alcool e di fumo sono fattori proinfiammatori e sono associati ad un peggioramento della psoriasi.

 

FORME CLINICHE

La psoriasi è classificata in diverse forme cliniche:

  •  a Placche è la più frequente: riguarda circa l’80-90% dei casi e si presenta con placche ispessite di colore rosso, ricoperte da squame bianche che possono localizzarsi su tutte le sedi corporee. Le sedi più frequenti sono le ginocchia, i gomiti, i glutei ed il cuoio capelluto. Talvolta le placche possono causare prurito, soprattutto se coinvolgono il cuoio capelluto o bruciore, se sono molto infiammate.
  • Guttata è la forma più frequente durante l’infanzia o l’adolescenza e può manifestarsi in seguito ad infezioni, soprattutto faringiti da Streptococco. E’ caratterizzata da piccole macchie eritematose con fine desquamazione di pochi cm di diametro che possono comparire in modo eruttivo su tutto il tronco e gli arti.
  • Inversa si localizza a livello delle pieghe cutanee (ascellari, sottomammarie, addominale, inguinale) e si presenta con lesioni di colore rosso brillante, lisce e lucide, talvolta associate ad essudazione e sovrainfezione micotica.
  • Pustolosa è una forma rara ed è caratterizzata da pustole sterili che possono essere localizzate solo a livello palmo plantare (psoriasi pustolosa palmo plantare) o diffondersi su tutto il corpo (psoriasi pustolosa generalizzata).
  • Eritrodermica è la forma più severa: è caratterizzata da rossore e desquamazione diffusi su tutto il corpo, che provocano prurito, bruciore e talvolta si associa a stato febbrile.

COMORBIDITÁ

La psoriasi non è solo una patologia cutanea, ma rientra tra le patologie infiammatorie sistemiche e può essere associata a numerose comorbidità.
Nel 30-40% dei pazienti si può associare alla comparsa di artrite psoriasica. Un’artrite infiammatoria caratterizzata dalla comparsa di dolore articolare e rigidità mattutina: può colpire tutte le articolazioni, ma più frequentemente interessa le piccole articolazioni delle mani e dei piedi, i polsi, le caviglie e le articolazioni sacro-iliache. L’artrite psoriasica spesso compare dopo le manifestazioni cutanee, ma talvolta può precedere l’esordio della patologia. Questa complicanza non curata può portare alla deformazione delle articolazioni, più frequentemente a carico di mani, piedi e ginocchia, causando dolore, gonfiore ed impotenza funzionale.
Le forme severe di psoriasi determinano la comparsa di uno stato di infiammazione sistemica e sono associate anche ad un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, come infarto del miocardio e ictus cerebrale.
Esiste inoltre una correlazione bidirezionale tra la psoriasi e l’obesità: da un lato la psoriasi aumenta il rischio di sindrome metabolica e comparsa di obesità centrale con aumentato rischio di diabete e dislipidemia; dall’altro il tessuto adiposo favorisce l’infiammazione sistemica aumentando la severità della psoriasi.
Infine, in alcuni pazienti può essere associata anche a disturbi psichiatrici come ansia e depressione avendo conseguenze negative sulle relazioni sociali.

DIAGNOSI

La diagnosi di psoriasi è una diagnosi clinica: nella maggior parte dei casi la diagnosi della malattia avviene con un accurato esame clinico, basandosi sull’aspetto delle lesioni cutanee e della localizzazione.
Nei casi dubbi la valutazione clinica può essere supportata da una biopsia cutanea e da un esame istologico per confermare la diagnosi o escludere altre condizioni che possono mimare la psoriasi (eczema, lupus eritematoso, pitiriasi rosea etc.)

 

TRATTAMENTO

Attualmente esistono diverse strategie terapeutiche per la psoriasi che comprendono le medicazioni topiche, la fototerapia, i farmaci sistemici assunti per via orale o iniettiva e i più recenti farmaci biologici.
Ad oggi non ci sono terapie risolutive ma con un approccio terapeutico adeguato, è possibile ottenere una completa e duratura remissione delle manifestazioni cutanee ed articolari.
La scelta del trattamento è personalizzata e varia a seconda della severità della patologia cutanea, dell’impatto sulla qualità di vita, dell’eventuale presenza di artrite psoriasica e /o altre comorbidità.
La terapia topica si utilizza principalmente nelle forme lievi di psoriasi: si basa sull’utilizzo di farmaci applicati localmente sulle singole lesioni cutanee, come creme emollienti e cheratolitiche che riducono la desquamazione e lo spessore delle placche o creme antinfiammatorie a base di corticosteroidi, spesso associate a derivati della vitamina D ( calcipotriolo).
In caso di mancata risposta, si può associare una terapia sistemica o la fototerapia (con lampade UVB a banda stretta) o la PUVA terapia.
La fototerapia (UVB a banda stretta) utilizza radiazioni ultraviolette di tipo B a 311 nm. I trattamenti PUVA utilizzano radiazioni ultraviolette di tipo A, associate all’applicazione di psoralene, un composto che rende la pelle più sensibile a questa lunghezza d’onda 2 ore prima della esposizione alla lampada.
La psoriasi da moderata a grave richiede una terapia sistemica. I farmaci sistemici di prima linea sono i seguenti: metotrexato, ciclosporina, acitretina e dimetilfumarato. Nei pazienti che non rispondono alla terapia sistemica o presentano controindicazioni alle terapie di prima linea si utilizzano i farmaci biologici.
I farmaci biologici sono farmaci innovativi che agiscono direttamente sulle citochine infiammatorie, alla base della patogenesi della psoriasi e dell’artrite psoriasica. Ad oggi esistono diverse classi di farmaci, somministrati a domicilio per via sottocutanea. Tali farmaci sono prescrivibili solo nei centri ospedalieri dedicati al trattamento della psoriasi.

I farmaci biologici finora utilizzati per il trattamento sono: farmaci anti TNF alfa (etanercept, adalimumab, certolizumab), farmaci anti IL12-23 (ustekinumab), farmaci anti IL 17 / IL17R ( secukinumab, ixekizumab, brodalumab), farmaci anti IL23 (guselkumab, risankizumab, tildrakizumab). Oltre ai farmaci iniettivi, sono ad oggi disponibili anche farmaci orali come l’apremilast, efficace sia per la psoriasi che per l’artrite psoriasica.

Quando rivolgersi all’ambulatorio Psoriasi?

L’ambulatorio Psoriasi dell’IDI è attivo di mattina dal martedì al venerdì e l’accesso è solo su prenotazione.
Nell’ambulatorio si effettuano visite specialistiche per valutare la severità della malattia cutanea ed articolare, l’impatto della malattia sulla qualità di vita e le eventuali comorbidità dei pazienti per impostare un protocollo di cura personalizzato. In caso di interessamento articolare il paziente viene indirizzato ad effettuare una consulenza reumatologica presso l’ambulatorio Reumatologico dell’IDI.
Ai pazienti con psoriasi moderata-severa vengono richiesti esami strumentali e di laboratorio per valutare un’eventuale terapia con farmaci sistemici o biologici. I pazienti in terapia con farmaci sistemici o biologici sono sottoposti a visite di controllo regolari per il monitoraggio clinico e terapeutico.
Inoltre l’attività dell’ambulatorio è integrata con quella della Ricerca dell’Istituto (CRI-PSO) per la pubblicazione di lavori scientifici sull’efficacia e la sicurezza dei nuovi trattamenti, su studi di farmacogenomica e sull’impatto sulla qualità di vita di questa patologia.